giovedì 1 gennaio 2015

[INTERVISTA] Intervista ai fondatori di Mangakugan... light

Felice anno nuovo a tutti e... dopo quasi un mese di agonia – Elena e Thomas erano piuttosto impegnati – posso pubblicare l’intervista che ho fatto in merito a Mangakugan Light. Ho deciso di fare diverse domande su MK Light perché nel mio blog voglio dare maggior spazio alle light novel visto che le amo e che ancora molte persone sembrano non sapere nemmeno cosa sono.

Come mai avete deciso di punto in bianco di dedicarvi anche alle light novel? Cioè, cosa vi ha spinto a provare a creare una rivista che si contrappone a quella classica?
L'idea delle light novel a dire la verità ci venne agli albori di Mangakugan, pensavamo infatti di fare una rivista unica che contenesse sia manga che light novel, e non due magazine separati come quelli di adesso. Semplicemente ci mancava la materia prima (ovvero, le light novel) e quindi abbiamo semplicemente rimandato a data da destinarsi. Poi, un bel giorno, vari autori di Mangakugan hanno avuto l'idea di fare delle light novel e l'hanno proposto a me e al vice boss. Visto che l'idea ci frullava in testa da un po', quindi, abbiamo deciso di cogliere la palla al balzo! Però ormai Mangakugan era avviato da un pezzo e temevamo che inserire anche delle light novel avrebbe spaventato i lettori ormai abituati ai soli manga (purtroppo molta gente, quando vede troppe parole di fila senza disegni, si lascia intimorire). Così abbiamo creato una rivista secondaria esclusivamente dedicata alle light novel, in modo da rivolgerci a un pubblico più specifico senza andare a ledere quello ormai consolidato di Mangakugan normale.

Oggi, rispetto al primo numero della rivista, come pensavate che sarebbero andate realmente le cose? Mi riferisco al fatto che, nonostante la lettura sia qualcosa di negativo e avverso per la maggior parte dei giovani, MK Light è resistita per così tanto, superando probabilmente di gran lunga le vostre iniziali aspettative.
Effettivamente non pensavamo che sarebbe durata così tanto, proprio perché purtroppo i lettori di light novel in italia scarseggiano ancora. Eppure abbiamo comunque un feedback, basti pensare alla gente che vota le opere dopo l'uscita o che le commenta sul nostro forum... quindi qualcuno che legge c'è! Non saranno tanti lettori come quelli di Mangakugan normale, ma ci sono! E anche se fosse un lettore soltanto noi continueremmo, sia per non deludere quell'unica persona che ci segue e ci supporta, sia perché speriamo che un giorno i lettori possano aumentare (cosa che in effetti è accaduta). Prima o poi anche il mondo delle light novel prenderà piede in Italia, già qualcosa si sta smuovendo...

Parlando di ciò che vi viene proposto: di solito quante opere ricevete rispetto ai fumetti? Ci sono stati casi in cui, magari per il tipo di storia o per i bei disegni e via dicendo, vi è dispiaciuto in modo particolare bocciare?
Rispetto ai fumetti riceviamo meno proposte di light novel, anche se ultimamente abbiamo riscontrato un aumento di queste ultime. Sì, molto spesso ci è capitato di dispiacerci particolarmente di bocciare un'opera, molti sono i casi in cui la storia ci piace molto ed è ben scritta ma non è illustrata a un livello tale da essere pubblicata, lo stesso dicasi il contrario: spesso i disegni sono davvero molto belli ma la scrittura lascia un po' a desiderare. Ad ogni modo ogni volta che bocciamo un'opera spieghiamo sempre il perché della nostra scelta, e cerchiamo sempre di dare consigli su come migliorare gli aspetti che sono stati ritenuti non all'altezza.


Al momento le light novel in serializzazione sono in pratica tutte shonen, fantasy o simile, fatta eccezione ovviamente per due one shot pubblicate. Sentite in qualche modo la mancanza di storie slice of life (come per esempio Le memorie di un'anime errante) o shojo (come per esempio S.A.K.1, l'antivirus killer)? Sì? No? Perché? Avete qualche considerazione particolare a riguardo da fare?
Sì, in effetti ci piacerebbe avere anche qualche altro genere per quanto riguarda le light novel, non solo shojo e slice of life, ma anche seinen, horror ecc. Proprio perché il pubblico delle light novel è un po' difficile da far affezionare, ci piacerebbe avere più varietà di generi, in modo da cercare di abbracciare una fetta di pubblico maggiore. Una considerazione che ci viene in mente è che probabilmente ci mancano questo tipo di generi perché forse si prestano un po' meno a questo tipo di narrazione testuale (e non per immagini come nel caso di un manga), ma forse ci facciamo troppi problemi e in realtà è solo un caso! *ride*

Questa è una domanda rivolta più che altro a Elena: visto che Domination Reiyel prima era un fumetto e poi è diventato light novel (così come Medieval) mi domandavo se ti trovavi meglio prima che, tempo a parte, dovevi solo disegnare oppure ora che devi occuparti anche scrivere.
Dal punto di vista del tempo impiegato mi trovo decisamente meglio adesso, se mi metto d'impegno riesco a scrivere un capitolo in un giorno soltanto e poi qualche illustrazione si riesce a fare in 2-3 giorni, quindi di certo ci metto molto meno tempo. Questo però non significa che sia un lavoro facile, purtroppo non mi reputo una grande scrittrice, e quindi, non essendo abituata a questo media, faccio un sacco di fatica nel descrivere una scena che invece, se il capitolo fosse stato a manga, sarei riuscita a rendere senza problemi... ma vabbeh, bisogna pur sempre imparare! Alla fine sono contenta così, sia perché questo mi dà occasione di cimentarmi in qualcosa che mi ha sempre affascinato (ovvero la scrittura) ma alla quale non ho mai potuto dedicarmi, sia perché così risparmio un sacco di tempo che invece dedico al mio lavoro, il quale ultimamente è diventato parecchio pressante! *ride*

Tornando a parlare della rivista: seppur molti lo sapranno già e anche se forse l'avete già detto in altra sede, come mai avete deciso di accollarvi qualcosa di così impegnativo, ovvero far uscire ogni mese Mangakugan o Mangakugan Light?
Il tutto è nato da voler creare qualcosa che diventasse una sorta di punto di riferimento per tutti gli appassionati di manga e light novel made in Italy. Vogliamo far capire che sebbene si tratti di genere molto differenti dalla cultura italiana, anche nel Bel Paese c'è gente appassionata di manga e light novel, e molta di questa ha anche un grande talento nel creare questo tipo di opere (e in questo periodo in Italia le cose stanno muovendo, quindi a maggior ragione dobbiamo farci sentire!). Pensiamo che se continuiamo imperterriti questa nostra produzione amatoriale, forse un giorno qualche casa editrice potrà interessarsi a noi (cosa che effettivamente è già successa) e agli autori che pubblicano con Mangakugan (i quali meritano tutti tantissimo), e solo facendo uscire le nostre riviste con continuità possiamo farci notare. Vogliamo far vedere che abbiamo tanta voglia di fare e che la fatica non ci spaventa, per non parlare del fatto che avendo delle scadenze così ravvicinate i nostri autori hanno modo di esercitarsi sul serio per quanto riguarda i ritmi di lavoro, una sorta di training per quando saranno dei professionisti, insomma.


Qual è stata la light novel che avere rifiutato più volte in assoluto? Quante volte avete bocciato al massimo, fino a ora, un'opera? Mi riferisco sia tra quelle sulla rivista che tra quelle non pubblicate. Non che essere rifiutati più volte sia un dramma o un disonore, ma è solo una domanda che mi son sempre posta.
Al momento la light novel che abbiamo rifiutato più volte in assoluto (ovvero tre di fila) non è ancora stata pubblicata, le due autrici stanno ancora lavorando per renderla perfetta e per delicatezza non dirò il titolo, scusa. Però delle light novel pubblicate finora posso dire che la prima versione di Nero su Bianco fu bocciata perché l'autrice aveva scritto il testo con uno stile che si avvicinava troppo al romanzo, distaccandosi quindi dalla particolarità delle light novel. Le abbiamo dato qualche consiglio su come migliorare la stesura della sua opera e lei è stata bravissima a metterlo in pratica... e adesso è una delle storie più apprezzate sulla rivista per la sua originalità!

Avete modi particolari di valutare se un certo tipo storia va bene o meno? Tipo delle abitudini che avete come per esempio rileggere più volte quello che vi viene proposto o che so io.
In genere diamo sempre un paio di letture quando valutiamo un'opera: la prima la diamo come se fossimo dei lettori, in modo molto fluido quindi. Ciò ci permette di capire la chiarezza e la scorrevolezza di un opera. Se qualcosa non viene capito, probabilmente è perché quel passaggio ha bisogno di essere rivisto. Passiamo quindi alla seconda lettura, quella "analitica" in cui vediamo con più calma eventuali passaggi che sono risultati poco chiari e analizziamo le frasi per scovare eventuali errori ortografici o di battitura. In questo modo quando diamo la nostra risposta all'autore, sappiamo dire in modo preciso cosa c'è che non va nella sua opera, in modo che possa intervenire per sistemare l'errore nello specifico e capisca quali sono le sue eventuali carenze.

Tra le opere in serializzazione, perciò in corso sulla rivista, se c'è qualche errore di battitura o un passaggio poco chiaro cosa fate? Vi prestate a correggere il capitolo (per gli errori di distrazione), rimandarlo indietro oppure pubblicarlo così com'è?
Il vice-boss è il miglior correttore di bozze che si sia mai visto in giro, un grammar-nazi al punto giusto! Visto che quasi sempre si tratta di errori di battitura ci limitiamo a correggere l'opera senza dire nulla all'autore, cosa che invece facciamo quando si tratta di errori di grammatica o ortografia, specialmente quando notiamo lo stesso errore ripetuto più volte. In questo caso istruiamo gli autori a non commettere più quel tipo di errore. La grammatica è importante! *faccina seria*



Ok, siamo giunti (finalmente) all'ultima domanda. Visto che più volte per Mangakugan gli autori si sono riuniti per fare qualcosa insieme – come il capitolo combinato uscito per l'anniversario dell'altra rivista o la copertina di Natale – potrebbe essere fattibile in qualche modo una cosa del genere anche tra gli autori delle light novel?
Sai che ci avevamo pensato? Sì, è molto fattibile, anche se rispetto a un manga è più complicato organizzare una cosa del genere con le light novel, anche se non impossibile. Pensavamo di fare qualcosa di simile per il prossimo anniversario di Mangakugan Light, anche se si tratta di un'idea ancora vaga e da organizzare per bene... si vedrà, l'intenzione c'è tutta! *smile*

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