giovedì 16 aprile 2015

[INTERVISTA] Conosciamo le autrici di Yume No Sekai: AiChan (Virgi)

Non potete nemmeno lontanamente la quantità di problemi che abbiamo avuto io e Virgi, conosciuta anche come Ai-chan su internet, nel fare quest'intervista, ma alla fine ce l'abbiamo fatta, così anche il quarto membro, nonché ultimo della rivista online Yume No Sekai, ha avuto la giusta considerazione che meritava. In passato l'ho già intervistata, ma in quanto editor di video, non come disegnatrice, perciò detto questo vi auguro buona lettura!

Presentanti, dicci qualcosa di te come artista e come persona.
Allora presentarmi... Non sono molto brava nelle presentazioni. Mi chiamo Virgi, ma sono conosciuta come Ai-chan da disegnatrice e hanon33 come video editor. Ho quasi vent'anni, amo troppo disegnare manga e guardare anime fin da quando ero piccina piccina. Sono molto timida, riservata e cerco sempre di trasmettere ciò che provo attraverso il disegno, come un momento di tristezza, ansia, divertimento o felicità.
Ho notato che è l'amore che mi da l'ispirazione nel disegno, infatti c'è stato un periodo che non ho più disegnato perché ero proprio a terra, in un momento buio, da cui mi sono tirata su grazie a colui che ora è il mio ragazzo, quindi ringraziate lui se ho ancora la matita in mano, ahah! Okay, sorvolando il disegno: amo editare cosa che ho un po' abbandonato, sia per scuola che per lavoro e per dedicarmi di più al disegno, oltre che al manga che sto disegnando. Cos'altro dire? Beh, la cosa fondamentale sul mio conto è che amo il rosa! Rosa everywhere e per sempre!


Come mai adori così tanto il rosa?
Sinceramente non so risponderti a questa domanda: lo adoro e basta. Sento il bisogno di avere sempre qualcosa tendente al rosa o di stare sempre sul rosa su tutto.

Prima hai detto che in questo periodo ti sei allontanata dal video editing per occuparti di più al disegno e al tuo fumetto, ma di cosa parla la tua opera?
Il mio manga ha una storia un po' complessa, il genere potrei definirlo shoujo e paranormale. Tutte le persone vivono seguendo il proprio destino, il proprio istinto e la propria istruzione, ma chi lo dice che la vita che stanno seguendo non sia ciò che sia veramente? Cioè come fai a dire che sia realtà o immaginazione? Oppure solo un gioco? Nessuno lo sa, oppure sì? Protagonista del manga è una ragazza normale, che inizia le superiori con i suoi amici di sempre, ma succederanno degli eventi che le cambieranno drasticamente la vita.

Come ti è venuta l'idea per questa storia? Ti è sei ispirata a qualche evento particolare delle tua via oppure no?
Questa storia l'avevo ideata ancora quattro o cinque anni fa alle superiori, quando stavo sempre con chi all'epoca era il mio migliore amico. Sì, per alcune cose potrebbero centrare degli avvenimenti passati della mia vita, problemi e emozioni passate durante il periodo scolastico.

Da cosa deriva il tuo stile? Voglio dire: quali autori hanno influito maggiormente sul tuo disegno? Parlo sia di quelli giapponesi che non, nel caso seguissi anche fumetti di altre nazionalità.
Credo sia cresciuto con il tempo, ma so che da piccola adoravo ricopiare le Tokyo Mew Mew e soprattutto le Mermaid Melody, infatti gli anime magical sono quelli che adoro di più, una volta pensavo solo a quelli. Di manga leggo quasi solo shoujo insieme al tipo detto prima, quindi penso di fare una specie di miscuglio, in ogni modo seguo solo quelli giapponesi che ho sempre adorato e collezionato, ma purtroppo non ne ho più presi negli ultimi anni poiché i soldi andavano via troppo velocemente.

I soldi andavano via velocemente perché con il tempo li hai usati con i materiali per disegnare, ad esempio? Hai letto sempre meno fumetti anche per mancanza di tempo? Il disegno a quanto vedo ti occupa parecchio tempo...
No, no, andavano via per i manga, infatti non ne ho più comprati, ahimè! Sì, esatto centra anche la mancanza di tempo: molte volte ho l'idea di sedermi un'attimo per rileggermi i miei vecchi manga, ma proprio non riesco. Più che il disegno, è tutto il resto della mia vita che mi occupa tempo, ahah, con il disegno sono un po' ferma difatti. Beh, ognuno ha dei loro periodi pieno o no? Speriamo passi in fretta!

Umh... Quindi ne deduco che segui più serie animate per una questione economica e che tendi a preferire quelli oppure sbaglio? Quali ti piacciono di più?
Sì, dai, un po' si può dire così, ma pure perché amo di più gli anime. Anche se ho problemi a guardarli tra tempo, connessione lenta e computer pieno. Già, sono un caso particolarmente pieno di sfortuna, ahah. L'unica cosa che penso ora quando ho tempo, è disegnare, anime e manga li ho messi da parte. In ogni modo i miei anime preferiti sono tantissimi, ma quelli che amo di più in assoluto sono Kimi Ni Todoke (Arrivare a te) e Clannad: sono adorabili.

Ricordo che sulla tua pagina di facebook hai fatto un'animazione: credi di farne altre? Se sì, hai già qualcosa in mente? Quali sono le principali differenze e difficoltà nel lavorare con un'animazione piuttosto che alle tavole di un fumetto?
Sì, ho capito quale intendi, era solo una prova quindi era fatta maluccio. Non è la prima animazione che faccio e ho in mente di farne altre. Ora ne sto facendo una serie da postare su youtube (beh, almeno ci sto provando, non ho tempo, ho solo l'idea e qualche sketch) che spero di riuscire a fare: ci terrei tanto! Credo che animare sia divertente e vedere un tuo personaggio che prende vita è veramente forte. Ovviamente ci vuole molto più tempo e parecchia pazienza, soprattutto per i dettagli, colorare e controllare che tutto proceda nel verso giusto: anche il colore è una gran differenza rispetto al bianco e il nero dei retini manga, però se una cosa ti prende, nulla ti può fermare!

Tornando al fumetto giapponese: cosa ti più (disposizione delle vignette, piuttosto che alla creazione del viso di un personaggio, eccetera, eccetera) e come mai?
Mi piace la creazione dei personaggi e l'uso dei retini, penso che questi trasmettono molto se usati in modo corretto. Poi anche il segno, credo che i fumetti americani e italiani abbiano un segno più deciso mentre lo stile giapponese ne vedo moltissimi con un segno delicato.

Cosa vuoi con deciso?
Intendo dire più marcato, più...  È difficile da spiegare, si può capire soltanto mettendo due pagine con stili differenti (magari americano con giapponese) a confronto, proprio come l'animazione: ogni paese ha qualcosa di suo. Mettiamo a confronto anime e cartoni americani ad esempio.

Tornando invece alla tua esperienza su Yume No Sekai: è la prima volta che pubblichi in assoluto qualcosa di tuo al grande pubblico? Se sì, come la stai vivendo questa situazione? Quanto sei emozionata? Se no, quali sono le tue storie precedenti e in che occasione hai avuto l'opportunità di mostrare a tutti il tuo lavoro?
Sì, non ho mai pubblicato nulla e sinceramente non me l'aspettavo, non mi sono mai sentita all'altezza. Sono felice perché le ragazze della rivista che mi hanno chiesto di unirmi carinissime oltre che gentilissime e sono un po' in ansia perché non ho l'autostima molto alta. Con il casino e il poco tempo che ho non sono riuscita a farlo come avrei voluto, ma spero che il pubblico apprezzi lo stesso tutto l'impegno che ho cercato di dare.
Di storie precedenti ho solo disegni fatti a mano molti anni fa nel book che sta dentro al mio armadio, non le ho mai mostrate a nessuno, le conosco solo io: si parla di molti anni fa!

Si sa già quando uscirà il secondo numero della rivista? Se sì, quando?
Abbiamo cambiato molte volte le date per vari problemi, si spera proprio di riuscire a pubblicarlo in Maggio: non vedo l'ora!

Bene, direi che l'intervista è terminata: hai qualcosa da aggiungere in merito? Grazie per il tempo che mi hai dedicato nonostante le difficoltà!
Per prima cosa grazie di cuore per la pazienza che hai portato con me, sei stata veramente gentile, spero di riuscire ad aver detto tutto quello che serve per far conoscere un po' come sono. Poi ringrazio le ragazze della rivista che grazie a loro non sarei qui e la mia autostima non sarebbe aumentata un po'. Grazie di tutto e a tutti per supportarmi.

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