giovedì 25 giugno 2015

[INTERVISTA] Miharu e MissChroma: Lemonxxxzine

Buongiorno a tutti. È di nuovo giovedì e come ogni giovedì eccomi qua con una nuova intervista. Se la settimana scorsa abbiamo parlato di Alma e della sua strepitosa iniziativa, oggi avrete l'onore di legge qualcosa a riguardo di una webzine particolare, il cui contenuto è vm18: Lemonxxxzine. I fondatori sono Miharu, le quali risposte le segnerò con M, e Marina, le quali risposte le segnerò con C. Bando alle ciance e buona lettura!
NB: Rispetto alle precedenti, anche se ho fatto le stesse domande a Miharu e Marina, sotto loro richiesta, ho fatto in modo che l'uno non sapesse la risposta dell'altro prima di ora (un po' come capita alle Iene).

Presentati a chi non ti conosce: chi sei, cosa fai, quali sono le tue passioni e via dicendo.
C: Allora sono Marina (MissChroma), ho ventinove anni e sono un'amante del Giappone a tutto tondo, adoro il cibo, la lingua, le tradizioni di questo magnifico paese. I giapponesi credo mi definirebbero una “fujoshi”, cioè un'amante dello yaoi, anzi meglio, una vera e propria “fissata”. Amo molto disegnare bei ragazzi, li preferisco alle femminucce, e se di mezzo c’è una componente romantica, beh, ancora meglio!
Vorrei realizzare un manga tutto mio ma, lavorando a tempo pieno come Graphic Designer, non so se ne avrei effettivamente il tempo, e non sono nemmeno sicura di esserne in grado. Per ora mi accontento di realizzare le mie illustrazioni Boys Love.
M: Mi chiamo Miharu-kun e vivo in una dimensione tutta mia. Disegno da più di vent'anni e da dieci faccio tutto a tema yaoi. Non miglioro mai veramente tanto e mi da davvero fastidio ma amo quello che faccio e non ci rinuncio solo perché sono inferiore di bravura a tantissimi altri!
Molte persone mi apprezzano e li ringrazio, ma non sono mai riuscito a fare qualcosa di concreto e anche questo mi rattrista moltissimo. Ora ho la mia webzine LEMONxxxZINE e mi diverto a lavorarci in ogni numero. Per il resto faccio pupazzi e gadgets di manga e anime. Le mie passioni sono le sopracitate,aggiungendo leggere manga , guardare anime e ascoltare OST! Per il resto non sono così interessante perciò di me non saprei che altro dirvi...

Quando e in che modo ti sei avvicinat* allo yaoi?
C: La scoperta del mondo Boys Love ha segnato una tappa importantissima della mia vita. Ho sempre disegnato, di tutto e con qualunque tecnica, ma, terminato il liceo artistico, sono entrata in piena crisi creativa e motivazionale e non ho più toccato un foglio e una matita per quasi cinque anni. Prendendo alla lettera il detto “impara l’arte e mettila da parte” mi sono dedicata ad altro, ad altre passioni e agli studi scientifici. E’ stato così finché un bel giorno non mi è capitata davanti una fanfic del celebre manga Slam Dunk, in chiave appunto yaoi (con i due protagonisti, Hanamichi e Rukawa in atteggiamenti romantici). Prima ignoravo totalmente l’esistenza del genere, ma da quel momento è come scattata una scintilla e mi sono talmente appassionata da voler produrre io stessa delle opere yaoi (all’inizio, le mie fanart su Slam Dunk hanno ottenuto un discreto successo nel fandom, cosa che mi ha spinto a continuare). Tutto mi è venuto naturale e la vena creativa è tornata più forte di prima. Sembrerà sciocco, ma il dover designare questi corpi maschili seminudi (o proprio nudi) mi ha spronato a migliorare la tecnica, approfondendo soprattutto l’anatomia, le posture, i gesti. Ho continuato naturalmente a realizzare illustrazioni di tutti i tipi, ma lo yaoi resta la mia principale passione.
M: C'era una libreria in una città vicina. Avevo sui venti anni e scorsi su uno scaffale un volume yaoi, uno dei primi usciti in italiano: ne fui attirato dai disegni... Iniziai a sfogliarlo, poi lo rimisi giù perché pensavo fosse troppo (ho una famiglia a cui non vanno a genio cose di questo tipo) e non potevo portare a casa quel volume. Lo sognai la notte e andai spesso a sfogliare manga di nascosto in quella libreria. Poi mi resi conto che per colpa di altri stavo per privarmi di qualcosa che mi chiamava e che cominciava a essere importante, qualcosa di nuovo che mi attirava e piaceva, soprattutto dal punto di vista dei disegni che richiamava il mio stile. Così cominciai con un manga, poi due, tre e ciao... Dieci anni di compere, ahah! Da lì il mio lavoro ne venne influenzato e ne sono felice perché è parte di me e mai me ne vorrò separare!

Dimmi le cose che ti piacciono di più e quelle che apprezzi di meno dei BL.
C: Cosa mi piace, ecco qui  si apre un enorme capitolo. In generale mi piace leggere storie disegnate bene sotto tutti i punti di vista, anche se non si direbbe non mi piacciono le storie solo "pwp", cioè con lo scopo di fare accoppiare i personaggi e basta (tranne che per le dj, ahah). Non nego che amo le belle scene di sesso, tipo quelle della Zaria o della Nekota ,ma devono essere sceneggiate molto bene. Belle lente e con un attenzione alle inquadrature. Mi piacciono anche le trame psicologiche di amici/amanti un po' sofferte o le storie che parlano di yakuza tipo la Yoneda Kou. Adoro i personaggi  reverse o quando gli uke prendono il sopravvento, gli uke troppo effeminati invece mi piacciono di meno. Cavolo sono uomini, per quanto possono essere gay sono maschi alcune cose non le farebbero mai, ma ammetto che vedere un bel ragazzo in crisi emotiva, ha il suo perché, basta che non sia una specie di ragazza piagnucolante.
Una cosa che non sopporto assolutamente nei BL, sono quelle scene in cui per censurare, per uno strano volere cosmico magicamente il pene sparisce! Sul serio, preferisco le striscette nere o il mosaico, ahah!
M: Ottimo argomento, ahah! Al momento le cose che non amo nei BL sono i personaggi con i capelli lunghi, ahah (Aaparte Havi di Crimson spell che fa eccezione, ahah) e quando la parte romantica non va come dico io, ahah, tipo dove si trattengono dal fare sconcezze e ci vogliono venti numeri per vedere solo un bacetto, ahah.
Le cose più belle sono i disegni e quando i bilanciamenti tra storia e sesso sono perfetti... Non duecento pagine solo di sesso, ma nemmeno duecento pagine senza nulla, ahah. Se escludiamo il sesso amo le storie romantiche! Adoro i manga tipo Hidoku shinaide dove per esempio Maya è così tenero con il suo uketto o anche come Kagami di Bukiyou na silent, poi tutto questo dipende dai disegni e da come viene affrontata la storia!

Sappiamo che gli yaoi ti piacciono, ma che mi dici di hentai e yuri? Che tipo di rapporto hai con questi generi?
C: Mmmh non mi fanno impazzire, di certo non li vado a cercare. Mi sono innamorata di due artisti hentai Tony Taka e Tosh, ma per come disegnano e colorano. Di yuri praticamente nulla, non riesco ad immedesimarmi nei personaggi, anche perché non mi è mai capitato di leggere una storia interessante.
M: Gli yuri sono difficili da fare! Mi piacciono ma trovo siano complessi da fare per le storie. Gli uomini sono più brutali, ahah, ma mi sto impegnando per fare qualcosa di serio con questo tema. Lo yuri mi è vicino anche dal punto di vista personale ma non aggiungo altro! L'hentai non mi gusta molto, ahah, sinceramente parlando nei manga e anime non sopporto molto le coppie etero, ahah.

Come ti sei avvicinat* al fumetto giapponese?
C: Avevo circa dodici anni, quando in classe una ragazza portò dei disegni fatti da lei. Erano i personaggi di Ranma 1/2 che vedevo la sera prima di cenare (guardavo tutto quello che la tv passava, tra Super3 canale 5 e altri canali). La cosa m'incuriosì, anche io volevo disegnare in quel modo. Le chiesi, come aveva fatto e lei tirò fuori un numero del fumetto. Fu amore a prima vista, non conoscevo l'esistenza dei fumetti, al massimo qualche topolino al mare. Certo dalle mie parti non è che arrivassero chissà che titoli, ma Ranma, Utena e KappaMagazine furono i primi che comprai e non solo, furono anche  i primi che copiai per imparare a disegnare. Ancora tengo i disegni  nel cassetto. Con il senno di poi, mi sono avvicinata ai manga perché volevo disegnare quello stile, non il contrario.
M: Mi sono avvicinato al fumetto giapponese solo all'epoca in cui usciva Sailor Moon in Italia sia come manga che come anime... Erano i tempi in cui quello era innovativo! Non si aveva i computer, gli smarthphone, i siti web dove scaricare materiale o comprare qualcosa tipo i manga, i gadgets o materiale da disegno, nulla: solo la piccola tv regalava qualcosa e quel qualcosa mi ha appassionato. Invidio chi è nato in questa epoca evoluta dove probabilmente si avvicina al fumetto tramite internet e non in tv (con quello che danno) e edicola sotto casa.

Quando hai sentito il bisogno di creare una rivista?
C: Ma ho sempre voluto far parte di una rivista che desse la possibilità di disegnare cose hot.
Ho fatto parte di Young Force e ho seguito gli inizi di Mangakugan ma era sempre specificato niente cose VM18. Così quando nel gruppo Gom-chan, Miharu disse qualcosa sul fare una rivista io  fui  super contenta e mi proposi subito come grafica e illustratrice.
M: Vedevo in giro solo riviste pulite con autori giovani, allora ho pensato: “Perché non farlo a tematica vm18?”. Soprattutto in Italia temo non ci sia nulla!

Tu e Miharu come vi dividete i compiti? Cioè, come organizzate il lavoro della rivista?
C: Io impagino, quindi dovendo creare il pdf con InDesign lo faccio da sola. L'editoriale lo scrive Miha e io aggiungo qualcosina (anche se nell'ultimo numero abbiamo fatto una cosa diversa). Poi abbiamo la mascotte dove io la coloro e Miharu la disegna. Diciamo che  facciamo un po' ed un po'.

Quali sono le maggiori difficoltà nell'occuparsi di una rivista?
C: Far rispettare i tempi di consegna, trovare gente disposta ad impegnarsi, riuscire a strappare un commento a chi legge.
M: Per fortuna ho Marina che è una collega fantastica che si occupa di tutto ciò che riguarda la grafica... senza di lei non farei nulla! Le maggiori difficoltà stanno li, nella parte grafica di tutto. L'altra difficoltà che incontro è trovare persone che lavorino per noi. Vedo altre riviste che hanno tantissima gente che ci lavora e ne hanno sempre di nuova. Noi, nonostante nel mondo ci siano milioni di persone che disegnano cose così, non riusciamo a trovare. Quando chiedo al 99% non ricevo risposta.

A proposito di questo, Miharu-kun, come vi siete conosciuti te e Marina?
M: Sinceramente come e quando esattamente non lo ricordo. Tutto è nato nel GOM chan credo (gruppo facebook), anche lemon è nato li! Il gruppo una volta era seguito ora non lo segue quasi nessuno perché siamo finiti dall'altra parte. Ora esiste solo perché ormai che è lì, resta li, mi dispiacerebbe cancellarlo. In ogni modo credo di averla conosciuta in occasioni come queste... parlando di disegno sicuro. Se lei si ricorda bene come... Comunque Marina è una ragazza d'oro! Brava e gentilissima!!!

Quali sono le maggiori soddisfazioni nell'occuparsi di una rivista?
C: Trovare casualmente gente non interessata ai generi e dire che la rivista è fica. O su DA una ragazza straniera era un po' triste perché non sapeva leggere l'italiano.
M: I commenti positivi sulle mie opere, le persone che ci lavorano sono soddisfatte di stare con noi e per ora basta... A parte alcuni non c'è un grande riscontro! Per questo mi dispiace per chi lavora sodo per non essere seguito molto e spero non si stanchino di lavorarci perché spero di debuttare all'estero ed avere un pubblico ma ci servono autori.

Visto che non nient'altro da domandare, hai qualche altra considerazione da fare prima di salutare me e tutti quelli che hanno letto l'intervista fino alla fine?
C: Grazie mille dell'intervista! Chiunque abbia letto spero che Lemonxxxzine possa piacergli e magari lasciare un commento sulla pagina facebook ci fa felici.
M: Ringrazio Sonia per l'intervista e spero che le mie risposte le riusciate a comprendere! Traspare molta confusione e pessimismo verso la mia rivista. Le persone mi hanno fatto diventare più pessimista che mai e quindi sembra che non ci tenga nemmeno al mio progetto, ahah. Amo il mio lavoro e la mia rivista per questo vorrei che crescesse sempre più e avere molte persone che la aspettano impazienti! Un bacio a tutti!

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